Un WhatsApp, una voce presa in prestito e 95 milioni (la truffa è vecchia, il costume no)
Un messaggio su WhatsApp. Una telefonata. Qualche email con delle coordinate bancarie. Poche ore dopo, circa 95 milioni di euro avevano lasciato la tesoreria di Fideuram diretti verso conti in Cina e a Hong Kong. Nessun virus. Nessuna vulnerabilità sconosciuta. Nessuna banda di hacker con un nome da film e un logo disegnato bene. La notizia è uscita oggi, ricostruita dal Corriere e ripresa da ANSA , Il Post , Milano Finanza e Open . I fatti risalgono a febbraio di quest'anno. Il titolo che gira ovunque è "truffa con l'intelligenza artificiale". Vero, per carità (la voce clonata c'è davvero). Ma è anche il modo più comodo per non guardare il punto... perché il punto non è l'intelligenza artificiale. La mia tesi è semplice (e, lo so, poco spettacolare): questa è la truffa più vecchia del mondo, quella del capo che chiede un favore urgente e riservato. L'AI le ha solo cucito addosso un costume nuovo. E il costume, oggi, costa pochissimo. Una premessa, pr...