Passa ai contenuti principali

Questa è una notte limpida

Un emozionato Paolo Attivissimo descrive le stelle come "buchi dai quali filtra la luce dell'infinito".

Non posso far altro che accodarmi nel ringraziare e nel complimentarmi con Paolo Nespoli per il magnifico "contatto" che sta regalando a noi poveri terrestri, rendendomi fiero di avere un connazionale di tale caratura.

Grazie Astro Paolo >> http://twitter.com/astro_paolo
Leggi alla [ fonte ]

Ieri sera stavo tornando a casa con la mia famiglia e contemplavamo il cielo finalmente limpido sul Nord Italia e sul Canton Ticino. Faceva molto freddo, ma giunti al Maniero Digitale ci siamo fermati un momento in giardino a tracciare le costellazioni. Le stelle erano così brillanti e nette che sembravano “buchi dai quali filtra la luce dell'infinito”, per usare una descrizione che – confesso – non è mia ma tenevo in serbo per occasioni come questa come si tiene un buon vino per degustarlo con gli amici.

E stamattina vedo questa foto. Ieri notte, mentre la nostra automobilina percorreva l'autostrada, c'era a quattrocento chilometri sopra di noi qualcuno che ci scattava una fotografia.


Paolo Nespoli ci sta regalando delle foto incredibilmente emozionanti dalla Stazione Spaziale Internazionale. Non solo perché sono belle, ma perché sappiamo che là fuori, anzi lassù, c'è una persona come noi che le scatta e vede la scena con i propri occhi.

Quando qualcuno vi chiede a che serve mandare la gente nello spazio se possiamo fare di più spendendo meno con le sonde automatiche, chiedete loro a che serve andare in vacanza in posti di cui hanno già visto foto e documentari.

L'originale a maggiore risoluzione è qui su Flickr. Grazie, Paolo, continua così!

Commenti

Post popolari in questo blog

Zeitgeist - E se Gesù Cristo non fosse mai esistito? E se fossero altri i centri decisionali del mondo?*

Pausa lunga in questi giorni di natale. Non lo festeggio più con particolare enfasi negli ultimi anni, ma ciò non toglie che intorno a me le persone non vadano in delirio per questa festività... memorabile la scena a casa di un mio amico dopo aver manomesso il presepe della sua ragazza buttando a terra tutti i "pupetti" della rappresentazione e piazzando al centro del plastico natalizio una scritta "Boom" a mò di esplosione "Attentato a Betlemme"...

Al di la del mio sempre minor rispetto per "la religione" intesa in senso molto lato, il natale è da sempre per me momento di riflessione, soprattutto in merito alla fede ...

Giocherellavo con la Web History di Google, dovevo pur fare come molti il bilancio di fine d'anno no? Tra la varie statistiche salta fuori sulla sinistra una interessante sezione "Interesting Items" ciò che Google ritiene sia "interessante per me" a partire da quello che BigG sa di me (molto, forse troppo c…

Hack WhatsApp - Un'applicazione vulnerabile by design

Premetto, amo WhatsApp, adoro il fatto che permetta di trasferire messaggi e brevi informazioni ad un costo equo (cioè quasi gratuitamente) rompendo le logiche delle telco che lucrano paurosamente su SMS ed affini (lucravano spero).

Va ricordato, per la cronaca, che WhatsApp è un giocattolo capace di muovere 1 miliardo di messaggi al giorno, ma proprio per questa popolarità è giusto che, in quanto utenti, impariamo a porci alcune domande in merito alla sua affidabilità (questo vale anche per molte altre app a dire il vero).

La prima, da buon paranoico è: Ma quant'è sicuro? Quanto è preservata la riservatezza dei messaggi che girano su quest'app? Poco veramente poco.

Distinguiamo ora due scenari di utilizzo: 1) Rete cellulare 2) Rete wifi

Rete cellulare
E' sicuramente l'approccio più comune per coloro che sono in mobilità. Avrete già intuito che WhatsApp non sia sicura come applicazione. Partendo da quest'assunto (che andremo a sviscerare) possiamo affermare che la …

Digital footprint - La nostra ombra digitale

Un venerdì qualunque, oppure una domenica. Cosa cambia? Di fatto un giorno come tanti altri nelle nostre vite. La necessità di viaggiare per lavoro, la comodità di prenotare il viaggio in ogni sua parte, sprofondati nell'ozio del proprio divano casalingo.
La destinazione la conosciamo già ma, al netto delle nostre competenze in geografia, una sbirciatina a Google Maps la diamo sempre prima di partire, anche solo per avere un'idea di quale possa essere il mezzo migliore per raggiungere la nostra meta.
Accendiamo il nostro portatile (o afferriamo lo smart-coso di turno), accediamo a Google Maps e il browser ci suggerisce di consentirgli l'accesso alla nostra posizione.

Ma come sul portatile c'è il GPS? No, o almeno non nel senso stretto del termine.

Il wifi non serve solo per la connettività, la buona Google Car, oltre alle foto delle nostre strade, con Street View,  ha anche preso nota degli SSID delle wifi che incontrava sul suo cammino così che, oggi, WiFi possa fare rim…