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La politica dell’apparire. Divi e passerotti a confronto

Passerotto in pieno stato d’estasi Riflessione semiseria sulla politica, sul divismo e sull’alimentazione dei passeri. politica (diritto) arte e scienza di proporre, approvare e rendere operative le leggi di uno stato, esercitata da persone, organizzate in partiti e coalizioni(per estensione) maniera in cui un governo tratta argomenti e problemi politici determinatiapparire sembrare, dare una certa impressione visivacomparire, prender forma dal nullapresentarsi alla vista inaspettatamentesorgere Analizziamo i grassetti. Tanti commentatori, politologi, polli da salotto ed opinionisti vari starnazzano in continuazione del fatto che “la politica sia cambiata”. Io, come molti della mia generazione, non conosco invece altro modo di fare politica se non “questo”. 17 Dicembre 1992 — Se devo trovare un momento in cui, nel passato, posso dire di aver cominciato a “masticare” di politica nazionale non posso fare a meno di citare Tangentopoli. Come un pulcino fuori dall’uovo, questo è il mio imprint…
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Da cyberbullo a stalker il passo è breve

Riflessione su alcuni fatti personali
Di cyberbullismo e stalking oramai abbiamo quasi le orecchie sature e sistematicamente si riempiono paginate di blog e gozziglioni di convegni dove, gli addetti ai lavori parlano con lorostessi senza un reale coinvolgimento di chi invece potrebbe, da queste fiumane di parole, imparare qualcosa. Il quesito è proprio questo: si sta trattando efficacemente questo tema? La risposta varia, ma la mia impressione è di un secco NO. Caro genitore, ha senso difendere sempre i propri pargoli? Prima parte per i genitori Leggevo un articolo su Oltreuomo che parla dei 6 tipi di genitori che fanno finire in analisi i figli (ci siamo tutti non abbiate paura). Pensare a quei tipi di genitori, comuni in maniera devastante, e mescolando il tutto con la totale ignoranza che i genitori “moderni” hanno di Internet mi permette di realizzare che il cyberbullismo è una conseguenza naturale dei comportamenti (dis o anti)educativi che i genitori hanno. Cari genitori, virtual…

Etica nella sicurezza informatica

Indegnamente sentiamo parlare sempre più spesso di “hacker”.“Hacker” che violano i sistemi informatici degli utenti per rubare carte di credito, “hacker” che attentano all’immagine (defaciare) di questo o quel sito, “hacker” che rilasciano malware/scareware/ransomware (anche mia madre sa di CryptoLocker) o peggio un più generico “VIRUS P3R1C0L0S1SS1M0” associato a chissà quale fantomatico “h4ck3r”. (succederà sempre più spesso, do you know cybercrime or cyberwar? ndA) hacaro anni ‘9X: Immagine stereotipata classica di un hacker con potentissimo portatile dell’epoca con vista su LPT e PCMICIA (Spero solo che quello che si vede a SX non sia un connettore AT per tastiera da 5 pin). Al di là dei pessimi giornalisti, e del loro sensazionalismo a cui siamo oramai assuefatti nostro malgrado, le domande che, ipotizzo, l’ItalianoMedio(tm), un UberLoser qualsiasi o semplicemente io mi pongo tipicamente sono: UL — Perché? Perché fanno queste cose? Non potrebbero andare a lavorare?IO — Perché sono…

Digital footprint - La nostra ombra digitale

Un venerdì qualunque, oppure una domenica. Cosa cambia? Di fatto un giorno come tanti altri nelle nostre vite. La necessità di viaggiare per lavoro, la comodità di prenotare il viaggio in ogni sua parte, sprofondati nell'ozio del proprio divano casalingo.
La destinazione la conosciamo già ma, al netto delle nostre competenze in geografia, una sbirciatina a Google Maps la diamo sempre prima di partire, anche solo per avere un'idea di quale possa essere il mezzo migliore per raggiungere la nostra meta.
Accendiamo il nostro portatile (o afferriamo lo smart-coso di turno), accediamo a Google Maps e il browser ci suggerisce di consentirgli l'accesso alla nostra posizione.

Ma come sul portatile c'è il GPS? No, o almeno non nel senso stretto del termine.

Il wifi non serve solo per la connettività, la buona Google Car, oltre alle foto delle nostre strade, con Street View,  ha anche preso nota degli SSID delle wifi che incontrava sul suo cammino così che, oggi, WiFi possa fare rim…

Salvaguardare la propria privacy su Facebook

Facebook è di sicuro il social network più diffuso in Italia (sonoinmoltiadirlo) e quasi tutti noi lo percepiamo viste le conversazioni quotidiane che possiamo avere con i nostri "vicini di casa": "Hai visto tizio, si è lasciato con la ragazza", "Sentito che Sempronia vuole cambiare lavoro? Si lamenta sempre ultimamente"... (se non vi ritrovate in questa descrizione sarete presto minoranza).


Popolarità fa rima con diffusione e più tempo trascorriamo su questo social network (mediamente 8 ore al mese vale la pena ricordarlo) più informazioni lui fagocita, vista anche l'avidità con cui lo imbocchiamo di informazioni.
Siamo in vetrina come i manichini dei saldi col cartellino attaccato all'alluce, e a qualcuno piace anche. Inconsciamente ingrossiamo la nostra "ombra digitale" convinti che le 2574 foto in cui siamo stati taggati non "facciano poi così male" ignari del fatto che molti dei selezionatori di risorse aziendali utilizzan…

Della Religione e della Scienza

Significato della vita.
Qual  è il senso della nostra esistenza,  qual  è il  significato dell'esistenza di tutti  gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi.
Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere.

Religiosità cosmica.
La più bella sensazione è il lato misterioso della vita. È il sentimento profondo che si trova sempre nella culla dell'arte e della scienza pura. Chi non è più in grado di provare né stupore né sorpresa è per cosi dire morto; i suoi occhi sono spenti. L'impressione del misterioso, sia pure misto a timore, ha suscitato, tra l'altro, la religione. Sapere che esiste qualcosa di impenetrabile, conoscere le manifestazioni dell'intelletto più profondo e della bellezza più luminosa, che sono accessibili alla nostra rag…

Tatanga aggira il chipTAN - Frodi bancarie in vista

La Trusteer ha pubblicato un articolo sul funzionamento di Tatanga (trojan) che dimostra come questa minaccia sia in grado di aggirare i token chipTan per frodare i conti online dei malcapitati, ad oggi quasi tutti Tedeschi. Tatanga controlla i dettagli utente, il numero del conto, la valuta corrente e i limiti di trasferimento, scegliendo con cura quale vittima di fatto garantisca il più alto trasferimento di denaro. Dopo di che inizia ad operare. Tecnicamente viene utilizzata un Web Inject per frodare l'utente facendo credere che la banca stia richiedendo un test chipTAN. Acquisite tutte le tuple necessarie si effettua il trasferimento. Niente di trascendentale , da un punto di vista tecnico è MITM con una spolveratina del sempre più comune Man In The Browser, mi tornano però alla mente due parole "Human Firewall".